L'Azienda

Sin dalla propria fondazione, nei primi anni novanta, ad oggi La Fiorita ha fatto della massima espressione del territorio, attraverso un interprete di eccezione quale solo il Sangiovese sa essere per Montalcino, l’obiettivo principe della propria produzione.

Questa costante ricerca dell’eccellenza rimane l’impulso che motiva ogni decisione ed operazione inerenti le migliori pratiche agricole e i più mirati processi di vinificazione. Tecniche tradizionali e moderne si combinano senza compromessi per affinare costantemente la qualità di ogni passaggio dal vigneto alla bottiglia.

Nel 2011, con l’acquisizione della società da parte di Natalie Oliveros, la Fiorita ha avviato numerosi progetti estremamente significativi sulla lunga distanza, di essi tre sono particolarmente degni di nota: il primo è consistito nell’impianto, nel 2014, del terzo vigneto, interamente certificato Brunello, che si trova nella zona Sud-Ovest di Montalcino; il secondo è stato intraprendere il percorso di certificazione biologica per l’intera azienda, ed il terzo consiste nel disegnare e realizzare una nuova cantina all’avanguardia nella produzione e l’affinamento dei vini aziendali; realizzazione avviata all’inizio del 2018 e pianificata per poter accogliere la prima vendemmia nel 2019 momento nel quale si concretizzeranno le premesse dell’emozionante futuro de La Fiorita per i decenni a venire.

Tutto ciò, insieme ad altri stimolanti progetti, porterà La Fiorita al livello di eccellenza contemplato inizialmente dai fondatori, ed ora perseguito con determinazione, risolutezza e passione dalla proprietaria Natalie Oliveros anche per la soddisfazione del suo crescente seguito di fedeli consumatori nei mercati di tutto il globo.

La Fiorita viene fondata nel 1992 a partire da un progetto che Roberto Cipresso, enologo allora emergente, ha condiviso con due suoi amici e conterranei; il vigneto iniziale aveva un’estensione di circa mezzo ettaro, per una produzione annua di circa 1.000 bottiglie di Brunello; il 1993 la prima vendemmia, acquistata in blocco ed en-primeur dall’Enoteca Pinchiorri. La cantina aveva la propria sede nei locali di un antico frantoio, nei sotterranei di un palazzo del 1700 nel cuore del borgo medioevale di Castelnuovo Abate.

Negli anni, al primo impianto si sono aggiunti gli appezzamenti di Poggio al Sole e, di seguito, di Pian Bossolino, con un incremento della produzione totale annua di Brunello di Montalcino fino a 25.000 bottiglie, suddivise in proporzione variabile tra Annata e Riserva.

Questi primi locali di trasformazione ed affinamento, di grande fascino e suggestione, hanno caratterizzato la prima fase di vita dell’azienda; non potevano però costituirne il punto di arrivo, per i limiti rappresentati dalla loro ampiezza ridotta e dalle difficoltà logistiche ad essi connesse.

L’arrivo di Natalie Oliveros nella proprietà ad affiancare Roberto Cipresso ha portato a scrivere nuovi capitoli nella vita de La Fiorita; il primo, immediato, riguarda la collocazione della cantina in una struttura di nuova realizzazione, con attrezzature e strumenti d’avanguardia per le pratiche di ricezione delle uve, vinificazione e affinamento; il secondo, consiste invece nella progettazione di un nuovo vigneto, il Podere Giardinello, la cui importanza diverrà prioritaria con l’avvento delle sue future produzioni.